Le nane bianche: i diamanti del cielo
Raffreddandosi per miliardi di anni, il nucleo di carbonio e ossigeno di una nana bianca si cristallizza: una trasformazione confermata dai dati del satellite Gaia, che attende anche il nostro Sole.
Le stelle T Tauri: le giovanissime stelle ancora "capricciose"
Le stelle T Tauri sono giovanissime stelle, ancora circondate da un disco di gas e polvere, capaci di variare la propria luminosità e sparare potenti getti di materia nello spazio.
Perché il Sole non esploderà mai come una supernova
Le supernove capitano solo a stelle molto più massicce del Sole: il nostro Sole, tra circa 5 miliardi di anni, diventerà invece una gigante rossa e poi una piccola e stabile nana bianca.
Perché una stella morente diventa buco nero o stella di neutroni
Il destino del nucleo di una stella morente, buco nero o stella di neutroni, dipende da un'unica soglia critica di massa residua dopo l'esplosione della supernova.
Le nebulose planetarie: non hanno niente a che fare con i pianeti
Le nebulose planetarie non hanno nulla a che fare con i pianeti: sono il colorato gas espulso da stelle morenti simili al Sole, illuminato dalla nana bianca residua al centro.
Da dove vengono i nomi delle costellazioni
I nomi delle costellazioni arrivano da un intreccio di miti babilonesi e greci, sistematizzati infine nel 1922 dall'Unione Astronomica Internazionale in una lista ufficiale di 88 costellazioni.
Quante stelle possiamo vedere davvero a occhio nudo in una notte serena
In condizioni di cielo perfettamente buio si possono distinguere circa 2.500-3.000 stelle a occhio nudo, un numero che crolla drasticamente a causa dell'inquinamento luminoso delle città.
Come si orientavano i naviganti antichi con le stelle
Prima delle bussole e del GPS, i naviganti si orientavano usando la Stella Polare e altre stelle di riferimento, una tecnica raffinata nei secoli fino alle straordinarie mappe mentali dei navigatori polinesiani.
Come si misura la temperatura di una stella dal colore
Il colore di una stella rivela la sua temperatura superficiale: le stelle blu sono le più calde, quelle rosse le più fredde, un principio che gli astronomi misurano con la spettroscopia.